Da Socotra allo Yemen: in viaggio con Mohammed


…il respiro del misericordioso viene da me dalla parte dello Yemen…

 

Maometto, sec. VI

 

 

Yemen - BandieraYemen - Stemma

 

 

UNESCO World Heritage List

Yemen

* Historic Town of Zabid (1993)

 * Old City of Sana'a (1986)

 * Old Walled City of Shibam (1982)

 * Socotra Archipelago (2008)

 

Lo Yemen arabo:ﺍﻟﻴﻤﻦ, al-Yaman , unico regime repubblicano della Penisola araba, è uno Stato posto alla estremità meridionale del suddetto corpo peninsulare del Medio Oriente ed è chiamato ufficialmente Repubblica Unita dello Yemen.

Confina a nord con l'Arabia Saudita e a est con l'Oman. Le sue coste sono bagnate a ovest dal Mar Rosso e a sud dal Golfo di Aden (Oceano Indiano).

La repubblica dello Yemen, oltre al territorio continentale, comprende l'arcipelago di Socotra, composto da quattro isole di cui l'isola di Socotra nell'Oceano Indiano, e gli arcipelaghi di Perim e Kamaran nel Mar Rosso.

Popolazione: 20.975.000 abitanti

Ora: più 3 rispetto al meridiano di Greenwich. Più 2 dall’Italia, 1 ora quando vige l’ora legale.

Lingua: arabo ufficiale, inglese nelle zone turistiche.

Moneta: Riyal yemenita

Capitale: Sana’a

 

Sono tanti gli appellativi dati allo Yemen (Arabia Felix, terra della Regina di Saba, gioiello del deserto, paese delle Mille e Una Notte), probabilmente il paese forse meno conosciuto del mondo arabo, ma terra dal fascino straordinario.
La bellezza delle coste sul Mar Rosso, sul Golfo Arabico e intorno alle isole come Socotra è indimenticabile. La ricchezza di vita e la presenza di barriere coralline rendono queste zone ideali per il relax e le immersioni subacquee.

 

 

Si deve andare a Sana’a e se il viaggio deve essere molto lungo, non importa.

(proverbio arabo)

 

 

 

 

 

 

La capitale Sana'a, vero museo all'aria aperta, è la perla delle città islamiche, ma anche Zabid e Shibam, nella valle dell'Hadramaut, non le sono da meno, tanto da essere state incluse nel Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Hodeidah è un importante località, centro nevralgico del mercato del pesce in tutto il sud della penisola arabica.Il territorio, molto vario, passa dalle montagne maestose alle misteriose dune desertiche, fino alle fertili pianure e a più di 2000 km di costa.
Anche il clima, lo stile architettonico, l'artigianato e gli stili di vita sono molto differenti.

Non è facile scrivere sullo Yemen benchè esso si sia prestato e sia tutt'ora oggetto di arcane e suggestive interpretazioni, ne' parole, ne' significati riescono a svelare il profondo mistero che avvolge questo lembo di terra, culla di splendide e leggendarie civiltà, in cui il tempo e la storia sembrano essersi fermati. Nessun paese al mondo racchiude in spazi cosi' prossimi tanta ricchezza di passato e di cultura e tanta varietà di paesaggi. Dai primordi della storia umana, a partire dal V millennio aC, lo Yemen ha generato grandi civiltà, risultato dell'antica genialità del popolo yemenita che ha avuto il suo apice durante i regni Sabei, Mainei e Himyariti e la cui remota operosità è tutt'oggi tangibile nelle città di Sana'a, Shabwa, Baraqish, nella vastissima Diga di Mareb e nel Tempio della Regina di Bilquis.

Le antiche rotte commerciali dall'Oceano Indiano fino al Mediterraneo, le "vie dell'incenso" e l'esportazione del caffè in tutto il mondo, hanno reso lo Yemen prospero e ricco, tanto da valergli l'appellativo di "Arabia Felix" ambita preda dei potenti del mondo antico. Malgrado Romani, Portoghesi, Turchi e Britannici abbiano cercato nel corso del tempo di estendervi il proprio dominio, il popolo Yemenita è sempre riuscito a contrastarli.
L'unificazione realizzata nel 1990 rappresenta la pura volontà del popolo yemenita dai primordi della sua esistenza. I molteplici aspetti fisici del territorio, dalle impervie montagne ai deserti sconfinati, alle spiagge infinite con i verdi fondali tropicali, permettono di avere situazioni climatiche favorevoli al turismo durante tutto l'arco dell'anno.

Bastano pochi minuti di magica immersione a Bab Al-Yemen (una delle più importanti porte d'accesso a Sana'a), dove un'umanità in permanente movimento brulica sotto i palazzi ricamati, per sentirsi subito attratti e coinvolti dalle mille sfaccettature di questa terra. Vecchi volti antichi scolpiti di saggezza, vivacissime schiere di bambini che sembrano folletti delle fiabe, donne-crisalidi, enigmatiche e sfuggenti, accolgono il turista con amicizia e profondo rispetto. Egli avvertirà la sensazione unica, oramai rarissima in altri Paesi, di essere approdato solo lui in questo atavico territorio ancora incontaminato dal turismo di massa. E non tornerà mai insoddisfatto perchè lì esiste una risposta ad ogni sua aspettativa.
Durante i suoi itinerari attraverso i vari villaggi, il turista imprime nella propria mente immagini ed emozioni indelebili, stupito e affascinato dal susseguirsi di magiche scenografie; nonostante la semplicità di strutture alberghiere (al di fuori della capitale), unitamente alla mancanza di comfort presente ed essenziale in altri Paesi turistici, il visitatore non ha nessuna difficoltà a riscoprire un proprio adattamento interiore, ricco e stimolante in questa terra dove tutto è lento e antico.

Lo Yemen è un Paese strettamente islamico, legato alle tradizioni del suo passato che tutt'oggi condizionano le abitudini della popolazione. Qui la cognizione del tempo è molto diversa dai paesi occidentali; le giornate non sono considerate in funzione delle ore e minuti, bensì in mattina, pomeriggio e sera, per cui molto difficilmente è possibile prendere un appuntamento preciso; ci si vede nel pomeriggio... che in realtà può significare a qualsiasi ora dello stesso. Anche a tavola le abitudini differiscono; la mano sinistra che nel mondo islamico è considerata "Impura " viene solamente usata per spezzettare la carne o rompere il pane. Le posate sono usate esclusivamente nei ristoranti e alberghi; le mani vengono lavate prima e dopo ogni pasto. All'ospite viene servita la porzione migliore di ogni portata e rifiutare potrebbe offendere il padrone di casa. Talvolta capita di mangiare seduti sul pavimento e bisogna fare molta attenzione a non rivolgere le piante dei piedi nella direzione della persona che siede di fronte. Il modo di vestire deve essere abbastanza sobrio per non urtare la sensibilità degli yemeniti. Per la donna non è necessario l'uso del velo ma sono consigliabili abiti modesti.

(Fonte: Viaggi. Repubblica.it)

 

INFORMAZIONI UTILI:

 

Confini e territorio

Situato all’estremità sud occidentale della penisola arabica, lo Yemen confina a nord con l’Arabia Saudita, a est con l’Oman; a sud si affaccia sul golfo di Aden (oceano Indiano) e a ovest sul mar Rosso. Una sottile striscia di terra, chiamata Tihamah, corre lungo la costa di sabbie corallifere vicino al mar Rosso. La zona dell’altopiano Serah si eleva da 1.700 m fino a 3.500 m; a queste altezze si trovano ancora vulcani in attività e sorgenti di acqua calda, poi il terreno degrada verso est dove si perde nel deserto. Le sabbie ricoprono il nord del Paese e si estendono fino alla costa meridionale. Lo Yemen orientale mostra un’importante caratteristica topografica: la fertile valle del Wadi Hadramaut che corre parallela alla costa. Il territorio dello Yemen comprende anche alcune isole: Kamaran, Hanish, Perim e Socotra. Due terzi del Paese sono disabitati. Lungo la Tihamah la vegetazione varia dalle mangrovie, amanti dei terreni salini, alle piante che ben si adattano alla vita nella sabbia e a una vegetazione di tipo arbustivo. Ai piedi delle colline, dove piove di più, crescono piante sempreverdi come le palme e le acacie. Le montagne sono ricoperte di vegetazione tropicale, comprese le piantagioni commerciali di frutti tropicali, mentre le falde più alte sono coltivate a caffè e qat. Sugli altipiani si coltivano sorgo, verdure e spezie. Gli unici animali che capita di avvistare sono gli uccelli migratori in transito verso l’Africa Orientale.

Spiagge

La bellezza delle coste del mar Rosso e del golfo arabico, la ricchezza di vita marina e la presenza di barriere coralline rendono queste zone ideali per il relax e le immersioni subacquee.

 

Città principali

 

Sana’a: dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, situata a 2.300 m di altitudine, è indubbiamente una delle più belle città islamiche del mondo. Molte case nella città vecchia hanno più di 400 anni, e la zona all’interno delle mura è la più grande medina conservata nel mondo arabo. Ovunque si possono ammirare facciate decorate con raffinati fregi e belle finestre, takhrim, con il loro complesso arabesco e i vetri colorati. I minareti delle moschee si innalzano sopra le case a torre, e la città è disseminata di bagni turchi. Il cuore della città è Souk al-Milh, un insieme di circa 40 piccoli souk, ognuno specializzato in un prodotto particolare. Molto curioso è il mercato dei ladri, dove tutti possono vendere ciò che non serve più. Se siete musulmani, visitate Al-Jami’ al-Kabir, la grande moschea. Da vedere: il museo nazionale e il museo di arti e mestieri.

 

"Old Sana’a irrompe nel terzo millennio saltando completamente il secondo." Old Sana’a è effettivamente rimasta così come la videro i viaggiatori di un tempo, subito vi si respira un’atmosfera esotica e fiabesca grazie alle caratteristiche case a torre e agli alti palazzi color argilla, decorati di bianco. Oltre all’altezza degli edifici costruiti con mattoni di fango, sono  fantasiosi ornamenti intonacati con il gesso a stupire l’occhio di un occidentale, i manzar, gli attici che si trovano sul tetto dei palazzi, per via delle decorazioni bianche ricordano i pizzi dei centrini delle nonne. Le finestre, un tempo d’alabastro, sono oggi di vetro, dipinte di diversi colori di cui s’apprezza la vivacità passeggiando di notte, quando la luce all’interno delle case l’illumina di mille colori.

 

Gli uomini indossano una tunica, in genere bianca, chiamata kandoura o più semplicemente una gonna. In pochi calzano i pantaloni, ma tutti portano giacche che assomigliano a quelle che si mettevano da noi, nei giorni di festa, negli anni sessanta. Sul capo, come una specie di turbante, ma spesso soltanto appoggiato sulle spalle, portano il ghutra, un fazzoletto bianco, a quadretti neri o rossi. Infine, alla vita portano una cintura sfarzosamente ricamata che serve ad infilare la jambiya, l’inquietante pugnale ricurvo che tutti gli yemeniti hanno sempre addosso. Per via della lunga mantella nera che indossano, l’abaya, ossia quello che noi occidentali chiamiamo velo integrale, le donne assomigliano tutte a sinistre presenze, ma hanno un portamento fiero così come lo sguardo, quando è possibile vederlo poiché non sempre gli occhi sono scoperti. 

 

Aden: importante porto, è menzionata anche nel libro biblico di Ezechiele. Il museo nazionale delle antichità conserva una collezione di manufatti del periodo pre-islamico. La zona più vecchia della città è stata costruita nel cratere di un vulcano spento. Da visitare anche il museo etnografico e il museo militare.

Ma’rib: è l’antica capitale del regno di Saba, il più famoso sito archeologico dello Yemen. Un tempo era un’importante tappa carovaniera lungo la pista che collegava l’India al Mediterraneo. Il tempo non è stato particolarmente clemente con le rovine di Ma’rib, ma c’è ancora molto da vedere. Si possono visitare alcuni incredibili edifici di fango con piccole finestre, e nei sotterranei di pietra si possono trovare antiche iscrizioni sabee. Nelle vicinanze le rovine di alcuni importanti templi, compreso il tempio di Bilqis, i resti della grande diga di Ma’rib.

Baraqish: un tempo capitale del regno di Ma’in, Baraqish si trova nei pressi di un wadi (fiume stagionale) nel nord dello Yemen. Per alcuni decenni, intorno al 400 a.C., è stata una città fiorente, con un’enorme cinta muraria lungo la quale si innalzavano dozzine di torri di guardia che circondavano un insediamento urbano densamente costruito. Purtroppo della città non è rimasto molto, ma si possono ancora vedere le mura cittadine; antiche pietre con iscrizioni minee sono state usate per riparare la cinta muraria, e nel centro storico si trovano le vestigia di una moschea e di un tempio.

Rada’: una delle città più importanti nella provincia meridionale di Al-Baydha, è situata su una pianura alle cui spalle svetta una collina rocciosa fortificata. Le case di fango di Rada’ creano un sorprendente contrasto con gli edifici in pietra costruiti altrove nel Paese. Le case hanno belle finestre, con lunette a tre arcate e grandi pannelli di trasparente alabastro. A nord di Rada’ c’è il vulcano più giovane dello Yemen, al-Lisi.

Shihara: è un villaggio fortificato sulla cima di una montagna alta 2.600 m, quasi inaccessibile dal basso. Le case di pietra della città si innalzano fino a cinque piani e sono decorate con fregi dentellati e calce bianca. Il villaggio è costituito da due parti situate su due cime vicine e collegate tra loro da un ponte di pietra che scavalca una gola profonda.

 

 

Altri luoghi

 

Wadi Hadhramawt: è il più grande wadi della penisola arabica. Attraverso la valle, circondata da altipiani rocciosi, si possono raggiungere le bellissime città antiche di Shibam, Say’un e Tarim. Shibam, conosciuta come la Manhattan del deserto, merita una visita per la sua posizione spettacolare. I suoi 500 edifici in stile tradizionale sono stipati in un’area di mezzo chilometro quadrato ed emergono improvvisamente dalle pianure desertiche.

Say’un è la più grande città della valle dell’Hadhramawt e possiede alcune delle più belle moschee del Paese. Interessante il palazzo del Sultano.

Tarim, all’ombra di grandi dirupi da un lato e circondata da boschetti di palme dall’altro, è un importante centro di insegnamento islamico sunnita, e sede di numerosissime moschee. La più famosa è quella di al-Muhdar, il cui minareto, alto 50 m, è stato costruito con mattoni di fango: si tratta del minareto più alto dell’Arabia meridionale ed è anche il simbolo della città. Interessante da visitare la biblioteca Al-Ahqaf che contiene antichi manoscritti ed esempi di calligrafia araba.

Bayt al-Faqih: è un villaggio molto famoso per la sua produzione di artigianato tipico locale e per lo splendido mercato.

 

Come arrivare

In aereo

 La compagnia di bandiera Yemenia effettua voli settimanali diretti per Sana’a con partenza da Roma. Altre compagnie sono Lufthansa, KLM, Egypt Air, Royal Jordanian, Turkish, Qatar Airways. L’aeroporto internazionale di San’a, a 13 km dalla città, è collegato da un servizio di bus e taxi.

In nave

Non esistono linee turistiche dirette via mare; i più avventurosi possono imbarcarsi a Gibuti su navi da carico dirette verso i porti internazionali di Aden, Hodaydah, Mokha, Sulif e Lohenja.

Disposizioni doganali

Non esiste alcuna restrizione particolare, bisogna comunque ricordare che lo Yemen è un Paese di religione musulmana: vanno pertanto osservate le limitazioni concernenti le bevande alcoliche. È assolutamente proibito importare materiale pornografico. Non ci sono limiti di importazione e di esportazione di valuta estera e locale. E’ proibito esportare oggetti antichi.

 

 

Trasporti interni

Gli autobus collegano le città più importanti e viaggiano su tutte le maggiori strade asfaltate.

La compagnia di bandiera yemenita, la Yemenia-Yemen Airways, collega le principali città del Paese.

Le strade principali sono abbastanza confortevoli. Difficoltosa è invece la viabilità sulle tortuose strade di montagna, dove è necessario viaggiare in fuoristrada. È necessario un permesso locale insieme alla patente italiana.

Non esistono problemi per trovare un taxi. Normalmente hanno una scritta che li identifica e la targa gialla. Le tariffe dipendono dalla distanza e il prezzo va quindi contrattato in precedenza. Esistono anche taxi collettivi, comunemente contraddistinti da fasce nere; viaggiano seguendo gli stessi percorsi degli autobus, anche su strade non asfaltate. Sono più economici e partono per le destinazioni previste solo quando sono completi. Si possono anche affittare taxi privati.

 

Alberghi

Nello Yemen non esistono molti alberghi di tipo internazionale e quei pochi esistenti, almeno d’inverno, registrano spesso il tutto esaurito. Più numerosi i funduk, specie di pensioni il cui livello qualitativo può essere estremamente variabile. Alcuni funduk, situati negli ex palazzi degli imam, sono particolarmente belli. La capitale offre la più ampia varietà di alberghi di tutto lo Yemen, mentre la situazione degli alberghi nel Wadi Hadramaut è pessima. Non esistono campeggi veri e propri, ma recentemente sono stati aperti alcuni siti in cui è possibile piantare le tende.

Telefono

00967

La rete cellulare GSM e ETACS è in funzione solo nelle grandi città.

Elettricità

220/230 V. Si consiglia di munirsi di un adattatore di prese del tipo americano.

 

Passaporto e visto.

Passaporto valido per almeno 6 mesi e senza visti per Israele.

Assistenza sanitaria

Le condizioni sanitarie e l’assistenza ospedaliera dello Yemen sono precarie.

Si consiglia un'assicurazione sanitaria per eventuali rimpatri di emergenza.

Consigli sanitari

Si consiglia di bere solo acqua minerale e bevande in bottiglia, evitando il ghiaccio, e di non mangiare verdura cruda o frutta non sbucciata.

 

Clima

La pianura costiera di Tihamas, sul mar Rosso, è caratterizzata da un clima tropicale umido e caldo, ma le precipitazioni non sono né abbondanti, né frequenti. La temperatura oscilla tra i 32 °C dell’inverno e i 50 °C dell’estate. Tra gli 800 e i 1.700 m il clima è più temperato, con escursioni diurne molto forti (anche di 20 °C) e una maggiore piovosità (14°C d’inverno - 22 °C d’estate). Il clima dell’altopiano, di tipo continentale, è caratterizzato da forti escursioni diurne e annue, cielo sereno e aria secca, raffiche di vento d’inverno, temporali e violenti uragani d’estate. A Sana’a e in montagna dalla fine di novembre a gennaio la notte gela e fa molto freddo. Il monsone orientale colpisce il Paese tra aprile e maggio, quello occidentale tra luglio e settembre. La piovosità diminuisce gradualmente verso est e nel deserto di Rub’ al-Khali non piove quasi mai.

 

Cibi e bevande

La cucina yemenita è gustosa e varia. Sebbene si trovi kebab (carne allo spiedo) ovunque, il piatto nazionale è il salteh, uno stufato di agnello o di pollo denso e piccante con lenticchie, fagioli, ceci, coriandolo e spezie varie servite su un letto di riso. Altri piatti tipici sono il riso con pesce, spesso secco, lo shurba, un incrocio tra una zuppa e uno stufato che può avere una base di lenticchie, agnello o fieno greco e l’haradha, un piatto di carne macinata condita con pepe e altre spezie. Da non perdere l’eccellente pane caldo appena sfornato, il khubz: si tratta di un pane rotondo piatto, che solo qui preparano con un diametro di oltre un metro, condito con olio e sesamo. Hotel e ristoranti offrono anche cucina indiana e cinese.

La bevanda più diffusa è lo shay, tè servito in piccoli bicchieri a cui talvolta vengono aggiunte foglie di menta. Il caffè non è facile da trovare, ma ne vale la pena: è aromatizzato con zenzero o altre spezie e viene servito dolce. Poiché lo Yemen è un Paese rigorosamente islamico, l’alcol è illegale.

Mance

Le mance sono sconosciute nello Yemen, ma una percentuale per il servizio è compresa nel conto del ristorante e dell’albergo. La contrattazione non è fondamentale nel commercio, ma conviene negoziare con gli autisti dei taxi prima di salire in vettura.

Shopping

La visita nei colorati souk dello Yemen è un’esperienza molto interessante. Vi si possono trovare lavori in pelle, monili in argento e in oro, tappeti e cuscini, tessuti, scialli, perle di ambra, incensi, profumi e innumerevoli spezie, il foutah, il costume nazionale, e il classico pugnale ricurvo portato dagli uomini yemeniti, il cosiddetto jambiyah.

 

Sport e tempo libero

Lo Yemen sarebbe un Paese ideale per il trekking, ma i sentieri non sono segnati e che non esistono mappe. Le montagne di Haraz o al-Mahwit sono tra le zone più adatte. Sebbene gli yemeniti non amino molto gli sport acquatici, i turisti stranieri hanno individuato alcuni siti ideali per le immersioni subacquee. I mari che bagnano il Paese sono ricchissimi di pesci e quindi sono molto frequentati da coloro che vogliono osservarli o pescarli. Da tener presente che non è possibile noleggiare l’attrezzatura sul posto. Nei periodi di alta stagione turistica si organizzano serate con cena tipica locale, durante la quale si esibiscono gruppi musicali e danzatori.

 

Manifestazioni e festività

Capodanno

1° gennaio

 

Festa dei Lavoratori

1° maggio

 

Festa dell’Unità Nazionale

22 maggio

 

 

Giorno della Rivoluzione

26 settembre

 

Festa Nazionale

14 ottobre

 

Festa dell’Indipendenza

30 novembre

 

Le feste religiose musulmane seguono il calendario lunare, pertanto le date variano ogni anno. Le festività sono le seguenti: inizio e fine del Ramadan, festa del sacrificio di Abramo, nascita di Maometto, primo Moharram o Capodanno islamico